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Carrisi: «Unisco Hoffman e Servillo nel thriller delle mie paure»
Lo scrittore torna alla regia con «L’uomo del labirinto», dopo il suo esordio «La ragazza nella nebbia» per cui vinse il David. Donato Carrisi racconta: «Sono partito dalla mia claustrofobia. A cui ho aggiunto la mia paura del buio. Seppelliamo le cose che ci spaventano nei nostri personali labirinti. A volte spuntano nuovamente davanti a noi e sono lì, più vive e concrete che mai. La paura per me è uno strumento per entrare nella mente dello spettatore, è un sentimento essenziale come l’amore». Fonte: Corriere Spettacoli